Che cos’è il coding a scuola?

Che cos’è il coding a scuola?

Quando parliamo di coding a scuola parliamo a tutti gli effetti di programmazione.
Fare coding però non significa rendere tutti i bambini dei perfetti programmatori, non è questo il nostro obiettivo. È probabile che qualcuno di loro deciderà di proseguire il suo percorso di studi sulla strada dell’informatica, ma non è detto che tutti abbiano questa passione o inclinazione.
Quello che però vogliamo per tutti i bambini che incontriamo nei nostri percorsi di coding è dar loro la possibilità di familiarizzare e di utilizzare in maniera efficace il pensiero computazionale.
Il pensiero computazionale è certamente alla base del coding e della programmazione, ma è soprattutto un modo di analizzare, affrontare e risolvere i problemi di tutti i giorni!

Il coding per i bambini diventa quindi una materia scolastica a tutti gli effetti. Una materia dove, al contrario di quanto ci si potrebbe immaginare, i dispositivi elettronici sono presenti in piccolissima parte (talvolta possono essere addirittura assenti).
I veri strumenti che vengono utilizzati sono il corpo, lo spazio e l’immaginazione.

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In che cosa consiste il coding?

I bambini li chiamano “giochi di coding“. Sono delle attività che sollecitano nei bambini lo sviluppo di alcune competenze specifiche relative ovviamente al mondo del coding ma che possono essere sfruttate nella vita di tutti i giorni.
Facciamo un esempio.
Nelle prime lezioni i bambini familiarizzano con il concetto di “comandi”.
Si cerca insieme a loro di spiegare cos’è un comando, quando nella loro vita di tutti i giorni danno o ricevono un comando.
Fatto questo spieghiamo ai bambini che tra esseri umani utilizziamo comandi complessi, ma se dovessimo parlare con un robot (o qualsiasi altra entità artificiale) avremmo bisogno di utilizzare comandi semplici.
Dopo questa breve spiegazione facciamo familiarizzare i bambini con i comandi semplici. Come? Attraverso il gioco!
A coppie i bambini si alternano nel ruolo dell’umano e del robot. L’umano nasconde un oggetto mentre il robot non guarda. Quando il robot apre gli occhi l’umano lo deve guidare verso l’oggetto utilizzando esclusivamente comandi semplici, ovvero:

  • Avanti (fa un passo avanti)
  • Destra (ruota a destra di 90°)
  • Sinistra (ruota a sinistra di 90°)
  • Cerca (fruga quanto vuoi ma non muovere un passo)

In questo modo mettiamo i bambini “nella difficoltà” di comunicare in un modo nuovo, di porre attenzione a ogni dettaglio, che nessun passaggio è scontato e che gli errori si possono e si devono fare. Dopo di che bisogna trovare un modo per uscirne fuori.

Junior College: una storia di successo

Nel corso dell’ultimo anno scolastico abbiamo seguito la Junior College Bilingual School di Seregno e di Monza in un progetto di coding che coinvolge alunni e insegnanti.
Il progetto, che visti gli esiti è stato confermato anche per l’anno a venire, ha permesso ai nostri docenti di vestire i panni di “maestri” per diventare i veri e propri riferimenti dei bambini durante le ore di coding.
Affiancati agli insegnanti di ruolo abbiamo portato i bambini più grandi (III, IV e V primaria) alla scoperta del coding attraverso l’applicazione Swift Playgrounds per iPad. Un’app sviluppata da Apple proprio per l’insegnamento del coding.
Per i più piccoli (I e II primaria) abbiamo creato delle lezioni ad hoc, prendendo sempre spunto dal panorama di materiali fornito da Apple, ma senza la presenza di dispositivi elettronici. Deviceless!
Alcune lezioni sono state svolte in classe, molte nell’aula polifunzionale, qualcuna anche all’aperto, per facilitare gli apprendimenti e valorizzare le attività attraverso l’uso degli spazi ritenuti maggiormente adeguati.
Gli insegnanti, che ci hanno affiancato durante ogni lezione, hanno seguito anche delle lezioni per insegnare il coding ai loro alunni.
Anche in questo caso ci siamo appoggiati ai materiali forniti da Apple per le scuole per dare loro la possibilità di diventare autonomi nell’insegnamento del coding per bambini attraverso un percorso coerente con quello che hanno visto e sperimentato in aula.

Quali sono gli scopi del coding nella didattica?

Lo scopo del coding nella didattica è permettere ai bambini di attivare nuovi processi, tracciare nuove strade, anche se non tutti diventeranno dei programmatori.
Proprio come facciamo con altre materie, come la musica o l’arte. Non tutti diventeranno musicisti o artisti ma è giusto che tutti imparino la grammatica della musica e il linguaggio dell’arte perché a prescindere da quale sarà la strada che sceglieranno, quegli insegnamenti saranno stati utili nel loro processo di crescita.
Il coding è alla fine una semplificazione (o in certi casi modellizzazione) della realtà di tutti i giorni. È un linguaggio che ci permette di descrivere porzioni definite di vita reale. Quando parliamo di algoritmi con i bambini, ad esempio, creiamo un diagramma di flusso che insegna a un robot come lavarsi i denti.
Sul fatto che i robot abbiano i denti oppure no magari scriveremo un altro articolo (grazie anche agli spunti ottenuti dai bambini durante le lezioni); quello che è importante è che, essendo una semplificazione della vita reale, il coding è interdisciplinare: questo significa che molti concetti sono applicabili anche nelle altre materie. Quando trattiamo i cicli, che nel coding ci aiutano a ripetere sequenze di istruzioni, facciamo l’esempio delle stagioni, dei giorni della settimana, ma ci riferiamo anche a cose più complesse come il ciclo dell’acqua.
Il coding è quindi anche uno strumento per gli insegnanti che permette di presentare alcune nozioni e concetti anche da un altro punto di vista.

Cosa offre il coding agli alunni?

Il coding a scuola offre quindi la possibilità di imparare un nuovo modo di comunicare e di pensare, il tutto attraverso attività divertenti che mettono in moto non solo la testa ma anche il corpo, perché per i bambini tutto parte dal gioco, soprattutto l’apprendimento.
Inoltre attraverso il percorso sviluppato da Apple i bambini più grandi, oltre a giocare, affrontano delle sessioni vere e proprie di programmazione per bambini con un linguaggio di programmazione vero, lo stesso che usano a Cupertino e che usano gli sviluppatori che hanno progettato le più grandi app di successo, per permettergli a fine ciclo di arrivare addirittura a programmare con il codice il volo di un drone.
Questa per qualcuno di loro potrà essere la rampa di lancio per il successo in questo mondo in continua crescita e sviluppo.

Articolo di Gianni Bonura
Docente e Consulente Certificato Apple

Consulente, formatore e tecnico certificato Apple con esperienza decennale.

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