L’importanza delle interfacce grafiche contestuali nell’apprendimento di un software

Davide Alidosi, formatore Espero, illustra in questo articolo il ruolo essenziale che una interfaccia grafica ‘contestuale’ riveste per apprendere correttamente e più facilmente l’utilizzo di un applicativo software. 

Dall’esperienza maturata nelle mie ormai centinaia giornate d’aula, posso testimoniare che le prime ore passate dall’utente di fronte ad un nuovo applicativo sono assolutamente le più difficili.

Chi inizia a utilizzare un nuovo programma non deve solo apprendere nuove nozioni e istruzioni, ma soprattutto deve memorizzare visivamente quella che si definisce l’interfaccia grafica.

DI solito dedico molto tempo, nelle prime ore di un corso, per mettere i partecipanti a proprio agio con l’interfaccia grafica del nuovo applicativo sfruttando le loro esperienze pregresse: esistono infatti alcuni elementi costanti sempre presenti cui fare riferimento, primi tra tutti i menu e i pannelli contestuali.

I menu contestuali attivabili tramite il tasto destro del mouse

Il menu contestuale è una componente dell’interfaccia grafica in grado di configurarsi in base allo strumento o all’oggetto selezionato per consentire all’utente solo alcune azioni sulla base delle necessità del momento.

Un menu contestuale tipico si può richiamare con il mouse. Infatti selezionando un oggetto (p.e.: una cella di Excel, un pennello in Photoshop o una geometria in Maya) e premendo il tasto destro del mouse, apparirà un pannello contenente le azioni possibili su quell’oggetto (vedi Figura 1):

menu_contestuale

L’uso del tasto destro del mouse, però, non solo riduce il numero dei comandi possibili in quel momento, ma soprattutto si rivela un elemento dell’interfaccia grafica facile da ricordare e da richiamare all’occorrenza indipendentemente dall’applicazione utilizzata.

I pannelli contestuali integrati nell’interfaccia grafica principale

Meno conosciuti e diffusi ma altrettanto efficaci sono i pannelli contestuali inseriti nell’interfaccia grafica della specifica applicazione, che pur non essendo facili da identificare come i precedenti, offrono il vantaggio di una maggiore estensione e capillarità.

Le applicazioni della suite Microsoft Office, ad esempio, contengono una grossa varietà di pannelli contestuali attivabili mediante la selezione dei diversi menu. Se, ad esempio, si procede all’inserimento e alla selezione di un’immagine apparirà un nuovo gruppo di pannelli raggruppati sotto il nome di Strumenti immagine -> Formato (vedi Figura 2):

menu contestuale microsoft
Figura 2

In modo analogo le applicazioni della suite iWorks di Apple contengono un’area chiamata Inspector posizionata sul margine destro che propongono gli strumenti necessari alla gestione dell’oggetto selezionato (vedi Figura 3):

menu contestuale iworks
Figura 3

In sintesi per individuare e utilizzare un pannello contestuale è necessario conoscere il programma o almeno avere la curiosità e la tenacia per scoprirlo. Ma una volta individuato questo elemento permetterà un’interazione rapida e completa indipendentemente dall’applicazione utilizzata. Ottimizzazione delle conoscenze…

Davide Alidosi
Formatore informatico specializzato in training aziendale è certificato per l’insegnamento di alcuni dei software più utilizzati sul mercato: Microsoft Office, Adobe Photoshop e Autodesk Maya.
Collabora con Espero, con ottimi riscontri, da molti anni.

 

 

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