Entriamo nel dettaglio degli oggetti avanzati di Photoshop: OA incorporati, collegati e collegati a libreria. Ce li illustra ancora una volta Matteo Masciotti, docente certificato Adobe ed esperto di Photoshop e Muse. Collabora, oltre che con Èspero, con altri centri Adobe in Inghilterra. Appassionato di fotografia e di progettazione web è anche social media manager certificato Hootsuite.

Nella prima parte dell’articolo abbiamo scoperto le potenzialità degli oggetti avanzati come comodi segnaposti, come livelli “speciali” in grado di trattenere le informazioni native, e inoltre abbiamo appreso come lavorarne sul contenuto in una scheda separata. In Photoshop esistono però tre categorie di oggetti avanzati, da ora in avanti abbreviati in “OA”, vediamo quali sono:
-OA incorporati
-OA collegati
-OA collegati a libreria

OA incorporati

Quando trascinate un file tramite drag and drop dentro un nuovo documento di Photoshop, il file viene automaticamente importato come oa incorporato; questo dipende dall’opzione “Crea sempre elementi avanzati durante l’inserimento” spuntata di default nelle preferenze generali (CMD/K CTRL/k) di Photoshop…

Preferenze oggetti incorporati

Un oa incorporato, come suggerisce il nome, trattiene tutte le informazioni native del file, inclusi eventuali canali alpha e livelli, all’interno del nuovo documento senza far riferimento al file di partenza in alcun modo. Le modifiche che fate all’oa incorporato non si riflettono in alcun modo sul file di partenza e viceversa.

OA collegati

Al contrario, un oa collegato rappresenta un riferimento diretto al file che decidete di inserire in un progetto. Per inserire un oa come collegato potete scegliere l’opzione FILE > INSERISCI COLLEGATO, o, in alternativa, potete convertire nel pannello proprietà un oa incorporato in collegato scegliendo il percorso del file…

converti-in-oa-collegato

Quando convertite un oa incorporato in collegato vedrete l’icona nel pannello livelli cambiare e, in Adobe Bridge, apparirà una piccola catena in alto a destra nella miniatura del file per segnalarvi proprio la presenza di oa collegato a quel progetto…

icone-collegate

Questo genere di oa è particolarmente appetibile per chi lavora in team. Immaginate un logo inserito in tanti progetti come oa collegato; quando il file del logo viene modificato da un vostro collega tutti i progetti dove è presente il logo si aggiorneranno. PS vi permette in ogni caso di valutare le modifiche effettuate da terzi e, eventualmente, di accettarle o rifiutarle: l’oa collegato modificato si presenterà infatti accompagnato da un’icona gialla di avviso, segno che il file collegato è stato modificato. Starà a voi scegliere se aggiornare il contenuto oppure incorporare l’esistente senza le modifiche.

aggiornare-contenuto-modificato

Uno dei rischi associati all’uso degli oa collegati è la possibilità che il file venga spostato fisicamente in una destinazione a voi sconosciuta (in questo caso PS vi avviserà nel pannello livelli con una miniatura rossa) o, caso più grave ma non meno infrequente, che il file collegato venga accidentalmente cancellato dal vostro computer.

 

file-perso
un esempio di oa collegato ad un file cancellato dal computer

 OA collegati a libreria

Per questa ragione è più sicuro usare un oa sì collegato, ma questa volta al cloud di adobe tramite librerie cc. Basta fare un drag and drop della risorsa che a voi interessa dentro una libreria cc per caricarla nel cloud e un drag and drop per usarla nei vostri progetti come oa collegato. Questa volta l’icona dell’oggetto avanzato sarà accompagnata da una miniatura a forma di nuvoletta.

CREAZIONE-OA-COLLEGATO-A-CLOUD

importare-da-libreria

Lavorare con un oa collegato a cloud vi permette di lavorare ovunque con i vostri file senza averli fisicamente presenti sul vostro dispositivo. Inoltre potete aggiungere collaboratori alle librerie in modo da condividere le vostre risorse senza bisogno di ulteriori trasferimenti di file su piattaforme diverse dalla creative cloud di Adobe.

Durante il corso “photoshop per il web” esploriamo in aula tutte le opportunità che gli oggetti avanzati ci offrono per un flusso di lavoro rapido ed efficace sia per chi lavora in autonomia sia per chi condivide ruoli creativi ed esecutivi all’interno di un team. 

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