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Antidoto: elementi di narrazione non istituzionale nel montaggio video

300+IVA
2 giorni
Iscriviti Milano, 03/07/2014
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NOTA > per privati e liberi professionisti, è finanziabile a Tasso Zero
l'iscrizione
a uno o più corsi Èspero
per un importo minimo di 900€ (per il privato IVA inclusa)


Il "linguaggio" filmico e i suoi canoni, come quello del "montaggio invisibile", sembrano oggi superati sotto il profilo teorico e pratico. La ricerca si indirizza verso un "linguaggio" aperto, in grado di applicare nuove soluzioni (come lo split screen), combinando fra loro generi diversi (fumetti, fotografia, cinema...), e mescolando nuove e vecchie tecniche (piano sequenza, montaggio alternato, bianco e nero, effetti speciali...).
Oltre che nei campi tradizionali, questa apertura è anche alla base della narrazione video come attività di formazione e di gestione aziendale. Attraverso un approccio critico e alcune mirate esercitazioni, il corso aiuta a gettare uno sguardo verso una pratica di storytelling che valorizzi l'arte combinatoria e la forza espressiva del montaggio, al di là di ogni canone e forma istituzionale.
Il corso è rivolto a tutti coloro che vogliono stabilire un approccio ai temi del linguaggio filmico e dei suoi mutamenti, per cercare soluzioni innovative ma dotate di senso: montatori e videomaker che operano in ambito creativo, professionale o hobbistico; fotografi che eseguono piccole produzioni e lavori di montaggio; studenti del settore che intendono proporsi sul mercato del lavoro.
Costruire e riconoscere una propria sensibilità e un proprio stile narrativo, impiegando metodologie critiche, non istituzionali, attraverso:
- operazioni di valutazione, découpage e remixage
- l'applicazione di specifiche categorie al montaggio: comunicazione/narrazione, referenzialità del messaggio, assi sintagmatici/paradigmatici, rapporti fra discorsi: compositivo/narrativo/immaginario)
- la scelta e l'impiego, anche contemporaneo, di diversi codici: lingua, immagini fisse, in movimento, fumetti, ecc.
- l'articolazione di nuove costruzioni di “senso” ricombinando soluzioni classiche e nuove (continuità, 180, scavalcamenti, split screen, invisibilità ed evidenza, tagli, persistenze, ritmi, picture in picture, combinazioni fra inquadrature, composizioni, ecc.).
Conoscenza base di Final Cut X.
Per chi non avesse tali conoscenze di consiglia la partecipazione al corso Final Cut Pro X Intro.
Prima parte.
- Il montaggio della nostra epoca riarticola il linguaggio.
- Il linguaggio e l’asse temporale della narrazione. 
- Corrispondenze biplanari, inquadrature e stacchi. Asse sintagmatico e asse paradigmatico. Significati e significanti: l’immagine non racconta se qualcuno non la fa parlare.
- Uno sguardo non convenzionale al rapporto fra codici espressivi diversi, dai fumetti al cinema
- Storytelling l’esplosione del racconto come tecnica di gestione manageriale. L’azienda “narrativa”. Inglobameno del soggetto Vs narrazione. Produzione e distribuzione: nuove frontiere ma il problema rimane.
- Esercitazioni. Da Kulesov alle tecniche Ken Burns in pratiche di Storytelling


Seconda parte.
Crollano i tabù: montaggio visibile e invisibile, intrecci e pastiche.

- Coerenza, figure retoriche e rotture nella visione.
Il trailer come genere (stereotipato?). Raccontare (di nuovo), la storia più banale del mondo e catturare lo spettatore. Lo split screen inchioda il linguaggio alle sue responsabilità. Psicologia ed estetica dello split screen. I veri nuovi effetti speciali: piano sequenza, cinema muto e bianco e nero? Nuovi effetti in vecchi linguaggi.
- Silenzi ed esplosioni nella colonna sonora: perchè nulla è ciò che appare.
Il silenzio come struttura del racconto. Montaggio sui picchi d’onda? Non è detto che il caso non abbia la sua parte. Lo statuto dell’ascolto e lo statuto della visione.
- Creatività senza vincoli e risorse.
Un film in sede di montaggio, senza sceneggiatura e senza risorse?
- Esercitazioni.
Il montatore “007”, ovvero: licenza di usare tutto e di infrangere la legge, pur di raccontare una storia che non c’è.
Per chi volesse conoscere le tecniche avanzate di montaggio con Final Cut Pro X o con Premiere si consiglia la partecipazione al corso Final Cut Pro X Avanzato, Premiere Pro CS6 Intermedio o Premiere CS6 Avanzato.
Per coloro che volessero approfondire le tematiche del linguaggio filmico si consiglia la partecipazione del corso Linguaggio filmico e tecniche di montaggio avanzate.
Alberto Pian è insegnante, pubblicista, pioniere e sperimentatore dei linguaggi multimediali audio video, conduttore dei seminari di narrazione non istituzionale presso il Master di e-learning dell’Università della Tuscia e al DOL del Politecnico di Milano. È Apple Distingushed Educator ed Apple Professional Development. Si consiglia di portare una chiavetta USB per copiare i lavori realizzati durante le esercitazioni in aula.